Ven, 15 Maggio, 2026
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Bela Kiss detto il “Mostro dei Barili”

by Leonardo Povia
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Negli annali del crimine, alcune storie emergono per la loro particolare crudeltà e audacia. Una di queste è la vicenda di Bela Kiss, l’uomo che, sotto la maschera di un corteggiatore affascinante, nascondeva la mente di un mostro spietato. La sua storia, un intricato intreccio di inganno, avidità e violenza, ha lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo, affascinando e orrorizzando allo stesso tempo.

La scoperta dei suoi crimini sconvolse l’Ungheria e il mondo, e la caccia all’uomo che aveva osato commettere tali atrocità divenne una priorità. Tuttavia, Kiss riuscì a sfuggire alla giustizia, lasciando dietro di sé una scia di mistero che ancora oggi alimenta speculazioni e leggende. In questo libro, ci addentreremo nel cuore oscuro di questa storia vera, esplorando la vita, i crimini e la fuga di Bela Kiss, l’uomo che divenne noto come il “Mostro dei Barili”.

Biografia

Bela Kiss è nato in Ungheria nel 1877 nella piccola cittadina di Izsák. Da giovane, si è trasferito a Cinkota, un villaggio vicino a Budapest, dove ha trovato lavoro come metalmeccanico. Era conosciuto nella sua comunità come un uomo riservato e di poche parole, ma i suoi vicini lo consideravano un individuo tranquillo e laborioso.

Nel 1912, la moglie di Kiss e la loro domestica scomparvero misteriosamente. Quando gli amici e i vicini chiesero del loro destino, Kiss spiegò che sua moglie aveva lasciato lui per un altro uomo e che la domestica l’aveva seguita. La comunità accettò questa spiegazione senza ulteriori indagini.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Kiss fu arruolato nell’esercito austro-ungarico. Mentre era via, le autorità cominciarono a indagare sulla sua proprietà a seguito di una soffiata che suggeriva che Kiss potesse aver stoccato benzina illegalmente in grandi barili metallici sul suo terreno. Quando i barili furono aperti, furono scoperti i corpi di numerose donne conservati in alcol. Ognuna di queste donne era stata strangolata e aveva un nodo scorsoio attorno al collo.

Mentre la polizia continuava le indagini, emerse che Kiss aveva usato annunci matrimoniali per avvicinare le donne vulnerabili, principalmente vedove e donne sole. Si presentava come un vedovo benestante in cerca di compagnia e, una volta stabilita la fiducia, convinceva le donne a consegnargli i loro risparmi. Poi, le uccideva e nascondeva i loro corpi nei barili.

Le autorità trovarono anche una stanza segreta nella casa di Kiss, che conteneva lettere, fotografie e altri oggetti personali delle vittime. Inoltre, furono scoperte numerose lettere scritte da donne di tutto il paese, alcune delle quali risalenti a molti anni prima.

La polizia iniziò a cercare Kiss, ma scoprì che era stato presumibilmente ucciso sul fronte durante la guerra. Tuttavia, successivamente emersero dubbi sulla sua morte. Nel corso degli anni, ci sono state segnalazioni di avvistamenti di Kiss in varie parti dell’Europa, ma nessuna di queste piste ha portato alla sua cattura. La sua sorte finale rimane un mistero.

Modus Operandi di Bela Kiss

Il modus operandi di Bela Kiss rifletteva una mente astuta e manipolatrice. La sua strategia per attirare le sue vittime era ben calcolata e mostrava una comprensione profonda della natura umana e delle debolezze delle persone.

Kiss usava gli annunci matrimoniali per stabilire un primo contatto con le sue vittime. Questa strategia gli consentiva di avvicinare le donne che erano particolarmente vulnerabili e desiderose di trovare un compagno. Attraverso una serie di lettere, Kiss creava un’immagine di sé come un uomo solitario in cerca di amore e compagnia. Con le sue parole dolci e convincenti, riusciva a guadagnare la fiducia delle donne.

Isolamento delle vittime: Una volta stabilita la fiducia, Kiss convinceva le donne a incontrarlo, spesso chiedendo loro di non dire a nessuno del loro incontro. Questa tattica di isolamento garantiva che le vittime non avrebbero avuto nessuno che avrebbe potuto notare la loro scomparsa immediata.

Approfittarsi delle vittime finanziariamente: Kiss non solo uccideva le sue vittime, ma approfittava anche di loro finanziariamente. Li convinceva a portare con sé i loro risparmi, sfruttando il loro desiderio di iniziare una nuova vita con lui. In questo modo, Kiss si assicurava una fonte costante di reddito oltre a soddisfare i suoi impulsi omicidi. Le vittime di Kiss venivano tutte uccise allo stesso modo, con un nodo scorsoio attorno al collo. Questo metodo di uccisione era efficiente e lasciava poche tracce. Inoltre, strangolare le sue vittime poteva aver avuto un significato simbolico o sessuale per Kiss, anche se le sue vere motivazioni rimangono un mistero.

Nascondere i corpi: Kiss era particolarmente abile nel nascondere i corpi delle sue vittime. Usava grandi barili metallici, normalmente utilizzati per la conservazione di alcol, per nascondere i corpi. I barili venivano riempiti con alcol per ritardare la decomposizione e per mascherare l’odore dei cadaveri. Questa tattica gli ha permesso di continuare i suoi crimini per anni senza destare sospetti.

Riferimenti culturali

Per approfondire la storia di Béla Kiss, il serial killer ungherese noto come il “Vampiro di Cinkota”, puoi consultare diverse fonti:

Libri:

“The Lonely Hearts Vampire: The Bizarre and Horrifying True Account of Béla Kiss” è un libro che descrive i suoi crimini e l’indagine.

“Béla Kiss” di William Le Queux fornisce ulteriori dettagli sulla sua vita e i suoi delitti.

Articoli:

Un articolo su All That’s Interesting offre una panoramica completa sulla vita di Kiss e i suoi famosi omicidi​.

La combinazione di queste tattiche ha reso Bela Kiss uno dei serial killer più insidiosi e di successo della storia. La sua capacità di manipolare e ingannare le sue vittime, insieme alla sua abilità nel nascondere i corpi, lo ha reso un avversario difficile da catturare per le autorità.

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